DICONO DI NOI - PROGETTI EDUCATIVI DI PREVENZIONE DEL DISAGIO ATTRAVERSO LA PRATICA PSICOMOTORIA
“[...] La scelta di rivolgerci agli operatori di 'Magigioco', si è rivelata una scelta vincente sotto molti punti vista, innanzitutto l'approccio dinamico-relazionale proposto da questa equipe (che fa riferimento a Bernard Aucouturier, Andrè Lapierre, Gerard Mendel ed altri autori) permette di osservare i bambini in un contesto sì strutturato, ma che sprona il bambino a sperimentare il sé corporeo in molteplici forme.
Gli operatori si sono rivelati un supporto nelle dinamiche di osservazione dei bambini, lavorando con le insegnanti in un’ottica di confronto e condivisione che permette di arricchire il bagaglio professionale di chi è coinvolto in questo tipo di esperienza.
La professionalità degli operatori di “Magigioco” ha permesso di supportare e superare le difficoltà che alcuni bambini della nostra scuola hanno incontrato nel loro percorso di crescita.
Consigliamo a tutti questa esperienza che si rivela arricchente per tutti i protagonisti coinvolti nel processo di crescita del bambino”.
Marica Filippini – Coordinatrice della Scuola dell'Infanzia “G. Sega”, Brescia
"La pratica psicomotoria proposta da Magigioco è utile perché aiuta i bambini a vivere ed esprimere le emozioni serenamente attraverso il proprio corpo e tramite il gioco. Inoltre le insegnanti hanno la possibilità di confrontarsi con gli psicomotricisti".
Le insegnanti della scuola dell'Infanzia di Provezze
"La pratica psicomotoria proposta dal laboratorio “Magigioco” è un osservatorio privilegiato ed unico: accoglie e risponde ai bisogni dei bambini/e, promuove la ricerca, la sperimentazione, la progettualità, la trasformazione. Infatti gli alunni in palestra si sentono accolti e non giudicati nelle loro prestazioni, poiché hanno espresso ciò che sono, ciò che provano, ciò che vorrebbero, senza farsi condizionare dalle aspettative degli adulti.
[...] Al termine dell’osservazione iniziale gli psicomotricisti sono riusciti a vedere e a leggere, in quello che appariva come un gioco spontaneo, delle linee guida, dei profili, dei percorsi da tracciare o già tracciati.
Nel formare le classi, le indicazioni raccolte sono state un valido aiuto, direi determinante, nell’ottica di iniziare insieme un percorso educativo armonico e coerente, rivolto alla crescita globale di tutti gli alunni.
Gli psicomotricisti hanno poi continuato a fornire le loro indicazioni ed osservazioni, segnalando ogni modifica nel comportamento dei bambini ed ogni conquista operando parallelamente al lavoro in classe. [...]
Non avevo mai partecipato ad un laboratorio psicomotorio, ma l’esperienza mi ha piacevolmente sorpresa e coinvolta; io stessa mi sono molto divertita e così i bambini con i quali ho potuto creare un rapporto diverso da quello che vivevo in classe. Inoltre le conclusioni fornite da questo diverso punto di osservazione sono state utili e circostanziate, mi hanno permesso di vedere ogni alunno nella sua completezza e globalità".
Maria Mercanti – Insegnante della Scuola Primaria “Volta”, Brescia
“Penso che la pratica psicomotoria sia davvero importante, e i percorsi che abbiamo attivato con 'Magigioco' all'interno dell'Asilo Nido dove lavoro hanno sempre peculiarità costruttive e di arricchimento.
Dare la possibilità al bambino di avere un tempo e uno spazio dove possa liberamente esprimere il proprio “io” è fondamentale. Nascono dei percorsi fantastici, dove non c'è una direzione giusta o sbagliata, la meta non è prefissata, ma ogni bambino, esprimendosi liberamente, contribuisce a tracciare quel sentiero che, se seguito nel modo giusto, porta a traguardi inaspettati.
La pratica psicomotoria [...] guida le educatrici verso un approccio e un modo di porsi nei confronti del bambino costruttivo e mai “soffocante”.
Consiglierei ad ogni insegnante l'approccio alla pratica psicomotoria perché credo aiuti ad entrare in sintonia con il bambino senza intralciare in alcun modo la libera espressione del suo modo di essere”.
Antonella Agnelli – Coordinatrice dell'Asilo Nido “Nuovo Mondo”, Brescia
"Alla base di ogni piano formativo delle scuole ci deve essere l’idea che ogni bambino ha il diritto di essere educato, nel senso etimologico del termine, che deriva dal latino ex-ducere, tirar fuori. Ha quindi bisogno di essere aiutato a scoprire e alimentare continuamente il valore di se stesso, delle cose e della realtà. Questa persona, unica e irripetibile, può essere educata a conoscere, ad accettare, a rendersi manifesta e a costruire sé, solo entrando in rapporto con la realtà che lo circonda, e la pratica psicomotoria rappresenta proprio quello spazio-tempo nel quale il bambino entra in rapporto con la sua realtà esterna e interna al fine di favorire lo sviluppo armonico del bambino che significa dargli la possibilità di esistere come soggetto unico.
Quella che ho sperimentato nella mia scuola dell’infanzia è una pratica psicomotoria che rispetta i bisogni, i tempi e i modi di ogni singolo bambino, perché nulla è già dato e strutturato, ma tutto può diventare qualsiasi cosa… un telo può diventare un vestito, il tetto di una casa, un animale o un piccolo bambino se appallottolato. Ogni materiale viene introdotto con cura e nel momento giusto proprio come strumento necessario a creare situazioni nuove che rispondono ai reali bisogni dei bambini.
E’ fantastico vedere come certi bambini con alcune fragilità relazionali, arrivino dopo un percorso psicomotorio a lasciare entrare gli altri nella loro casa come a voler dire ”In me si è aperta una porta che lascia entrare anche l’altro nella mia vita”, oppure come certi gruppi, con fatiche nel coordinarsi e collaborare, attraverso il gioco psicomotorio abbiamo incominciato a comprendere cosa vuol dire mediare e quindi collaborare…. Queste non sono forse le basi per la coltivazione di uomini e donne delle società future?".
Silvana Zulian – Coordinatrice della Scuola d'Infanzia Gioiosa di Bergamo
“L'Asilo Nido e la Scuola dell'Infanzia Abracadabra approvano e incentivano la pratica psicomotoria proponendola all'utenza da due anni. La pratica psicomotoria si rivela utile per l'espressione autentica e spontanea del bambino nel pieno rispetto dei suoi tempi. Affiancata all'attività educativa permette una conoscenza più approfondita del bambino ed anche di accompagnarlo nel suo percorso di crescita”.
Le educatrici dell'Abracadabra, Asilo Nido e Scuola dell'Infanzia, Brescia
“In questi anni il disagio infantile è, anche in Italia, in preoccupante crescita.
Credo sia importante individuare ed attuare adeguate forme di prevenzione sia sul versante soggettivo che sul versante sociale ed istituzionale a riguardo dei servizi.
In particolare, la pratica psicomotoria ad orientamento dinamico-relazionale proposta dal Laboratorio Magigioco è a mio avviso un utile strumento di prevenzione del disagio infantile proprio perché ha la peculiarità di prendere in considerazione entrambi questi aspetti”.
Dott. Giuseppe Ricca, Coordinatore Servizi Sociali, Brescia