PSICODRAMMA ADULTI

Lo psicodramma è un approccio psicologico che, attraverso la rappresentazione scenica e il coinvolgimento diretto dei partecipanti, consente di dare forma ai propri vissuti, emozioni e paure interne per raggiungere una maggior consapevolezza e comprensione di esse. Nello psicodramma la persona “gioca” le diverse situazione della propria vita avendo la possibilità di rivedersi e, aiutato da altri membri del gruppo, ha la possibilità di sperimentare nuovi ruoli e soluzioni.

Questa metodologia ha come scopo il miglioramento delle relazioni interpersonali e il raggiungimento di una maggior conoscenza di sé come processo base per un cambiamento in positivo. E’ utile anche per superare momenti critici o difficili, ma anche per affrontare difficoltà personali radicate che limitano la piena riuscita di una quotidianità serena e armonica.

Il gruppo rappresenta un elemento significativo in questo lavoro inter-personale: gli altri agiscono come io-ausiliari con i quali condividere emozioni e pensieri in una relazione di reciprocità costruttiva, tutto in un contesto senza giudizio che consenta l’espressione della propria spontaneità e lo sviluppo della propria creatività.

 

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PSICODRAMMA BAMBINI E ADOLESCENTI

Il lavoro psicodrammatico con i bambini e gli adolescenti è un luogo nel quale il gioco rappresenta una forma di comunicazione privilegiata, durante il quale essi verranno accompagnati a sperimentare, in modo nuovo, una vasta gamma di ruoli. In tali occasioni essi avranno l’opportunità di
  • superare le proprie paura e insicurezze,
  • affrontare le proprie difficoltà relazionali e accrescere le proprie competenze espressive;
  • sviluppare la capacità di farsi rispettare e di rispettare l’altro,
  • imparare a gestire le proprie emozioni (aggressività, ansie, timidezze…)
  • migliorare la propria autostima;
  • incrementare la proria consapevolezza corporea,  la conoscenza di sé e dei prorpi vissuti.
 
L’attività può svolgersi in un contesto “individuale” o meglio “bi-personale. Il terapeuta rappresenta l’io-ausiliario del bambino o adolescente che, attraverso specchi (io ti vedo così….), doppi (mettendo in parola ciò che il bambino o adolescente fatica a verbalizzare ma esprime con il corpo) e proponendo diverse attività lo aiuterà a raggiungere gli obiettivi sopra espressi e ad armonizzare il suo essere con le richieste che gli provengono dall’esterno. Questo è anche un luogo privilegiato per la rielaborazione di eventi o situazioni traumatiche o difficili come lutti, incidenti, separazioni..
In molti casi i bambini o ragazzi vengono inseriti in gruppi con coetanei, con i quali interagiranno in un contesto stimolante ma allo stesso tempo che consenta la massima espressione libera e creativa del sé. I partecipanti vengono invitati a togliere il giudizio e accompagnati a interagire nel rispetto delle diversità altrui, pur imparando ad esprimere le proprie emozioni e vissuti in relazione all’atro. Il confronto con altri coetanei, offre un ottimo contesto per “non sentirsi i soli” e apprendere che altri provano sentimenti simili. In tal modo si pensano insieme soluzioni a problematiche o difficoltà condivise. Inoltre, i compagni rappresentano un ulteriore stimolo per accelerare processi iniziati nel percorso bi-personale e raggiungere quanto sopra esposto.