I PROGETTI DI PREVENZIONE DEL DISAGIO INFANTILE ATTRAVERSO LA PRATICA PSICOMOTORIA DINAMICO-RELAZIONALE:
UNO STRUMENTO PER PREVENIRE IL DISAGIO ATTRAVERSO IL PIACERE DI GIOCARE
Mentre gioca, e probabilmente solo mentre gioca, il bambino è libero di essere creativo
(D.W. Winnicott)
 
La Pratica Psicomotoria dinamico-relazionale che noi proponiamo prende spunto dalle teorie di Bernard Aucouturier e differisce da altri approcci alla psicomotricità: non è ginnastica per bambini. Infatti non si pone come obiettivo primario lo sviluppo di abilità motorie ma, attraverso i giochi spontanei che i bambini propongono, si presenta come uno strumento di rassicurazione rispetto alle paure e come un'esperienza che li aiuta ad accettare i propri limiti e a rafforzare le loro potenzialità.
 
Nel periodo che va dagli 0 ai 7 anni il bambino utilizza il proprio corpo come strumento di espressione del suo mondo interno. Il movimento e il gioco sono quindi il modo che ogni bambino ha di raccontarsi e di dire agli adulti chi è e come sta.
 
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E’ ormai convinzione condivisa che la base di ogni tipo di apprendimento sia il piacere. Piacere del corpo in movimento che porta al piacere di pensare, in un percorso che si fonda sull’espressione e sul riconoscimento dei desideri, delle emozioni e dei bisogni di ogni bambino.
 
Partendo da tale premessa proponiamo progetti di Prevenzione del Disagio Infantile attraverso la Pratica Psicomotoria, che offre ai bambini occasioni di gioco, di piacere e di relazione per sostenere uno sviluppo armonioso dei diversi aspetti della personalità. Ogni bambino è una persona globale ed irripetibile con i suoi ritmi, i suoi tempi e le sue modalità di espressione. Per questo la nostra proposta è rivolta a gruppi di bambini poco numerosi: è un lavoro in gruppo ma che riguarda ogni singolo bambino come essere unico e diverso da tutti gli altri.
 
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La sala in cui avvengono gli incontri di psicomotricità è uno spazio pensato per agevolare il gioco spontaneo del bambino. I materiali, oltre a garantirne la sicurezza, hanno la caratteristica di essere non strutturati e quindi di non “suggerire” al bambino nessun gioco in particolare, per fare in modo che ogni bambino possa essere protagonista del suo gioco (un'automobilina è e resta “solo” un'automobilina, uno dei “cubotti” in gommapiuma che utilizziamo può trasformarsi in automobilina, nave spaziale, muro, cavallo, panchina, frigorifero ecc.... )
 
Cerchiamo di non indirizzare il gioco del bambino ma di lasciarlo libero di immaginare e creare secondo i propri bisogni in modo che ogni bambino potrà sperimentare:
  • il piacere senso-motorio (saltare, correre, rotolare, strisciare, distruggere) che nasce dai giochi di movimento e che favorisce la costruzione di una solida immagine di Sé;

  • Il gioco simbolico del “far finta di...” (essere il supereroe, il dottore, la maestra, la mamma...)che aiuta ogni bambino a sperimentare le proprie emozioni e relazioni con gli altri.  

 
Al termine di ogni incontro si propone ai bambini un’attività creativa (disegnare, manipolare, costruire...). Questo momento è un invito a passare dal piacere del corpo sperimentato durante i giochi al piacere di pensare, costruire, creare.

Negli ultimi anni molti educatori e genitori pongono grande attenzione a quello che i propri figli sanno fare e investono in attività che insegnano ai figli molte cose... Noi crediamo che sia un nostro dovere di educatori e genitori ridare importanza a ciò che i nostri figli sono e a come stanno. In questo senso la Pratica che proponiamo non “insegna” nulla ai bambini, ma favorisce le premesse per ogni tipo di apprendimento futuro, … Perché “insegnare non è riempire un secchio, ma accendere un fuoco”! (W.B.Yeats)