Presso il nostro Centro, e presso gli asili, le scuole ed i centri educativi che ne fanno richiesta, proponiamo percorsi di pratica psicommotoria educativa e preventiva per bambini da 1 a 7 anni.
La pratica psicomotoria dinamico-relazionale che noi proponiamo differisce da altri approcci alla psicomotricità: non è ginnastica per bambini. Non pone come obiettivo primario l'evoluzione di abilità motorie ma, attraverso l'emergere di giochi spontanei, si presenta come uno strumento di rassicurazione rispetto alle paure dei bambini e come un'esperienza che li aiuta a rafforzare le loro potenzialità e la loro immagine di sé, ponendo le basi per uno sviluppo armonioso.
Nel periodo che va dagli 0 ai 7 anni il bambino utilizza il corpo come mezzo privilegiato di espressione del suo mondo interno. Il movimento e il gioco sono quindi il modo che ogni bambino ha di raccontarsi e di dire agli adulti chi è e come sta.
E’ ormai convinzione condivisa che la prerogativa di ogni tipo di apprendimento sia il piacere di agire, di muoversi, di giocare... piacere che, in un percorso che si basa sull’espressione e sul riconoscimento dei desideri e dei bisogni di ogni bambino, porta al piacere di pensare e, soprattutto, di essere se stessi.

Progetto senza titolo

I percorsi che attuiamo presso il nostro Centro o presso le sedi (asili, scuole, enti...) che ne fanno richiesta partono da questo presupopsto: offrire al bambino uno spazio e un tempo di relazione che ne favorisca l'evoluzione. Ogni bambino è una persona unica e irripetibile con i suoi ritmi, i suoi tempi e le sue modalità di espressione.
Presupposto del nostro intervento è quello di proporre le migliori condizioni possibili affinché il pensiero di ciascun bambino cresca in sintonia con la crescita del corpo e con la gestione delle sue emozioni.
La sala in cui avvengono gli incontri di psicomotricità è uno spazio pensato per agevolare il gioco spontaneo del bambino. I materiali, oltre la pratica psicomotoria rappresenta inoltre un'occasione anche per i bambini di culture diverse di confrontarsi su terreni comuni, poiché i giochi che spesso emergono sono di tipo universale e rappresentano tappe comuni per la rassicurazione e la crescita dei bambini indipendentemente dalla diversa cultura d’origine. a garantirne la sicurezza, hanno la caratteristica di essere non strutturati. Cerchiamo di non indirizzare il gioco del bambino ma di lasciarlo libero di immaginare e creare secondo i propri bisogni. In questo spazio il bambino potrà sperimentare il piacere senso-motorio (saltare, correre, rotolare, strisciare, distruggere, ecc) e quello simbolico. Quest'ultimo è caratterizzato dal “far finta”: il bambino si immedesima in un ruolo e gioca a fare il supereroe, il dottore, la maestra, la mamma..... Questo gli permette di immedesimarsi in un altro ruolo per elaborare le situazioni vissute anche quotidianamente e renderle più accettabili.
Si offre inoltre uno spazio per il linguaggio, il disegno, le costruzioni, la manipolazione, per favorire la rielaborazione e la presa di coscienza delle emozioni vissute con il corpo. In questo modo si facilita il passaggio all'attività rappresentativa e di pensiero.
È in questo modo che la Pratica Psicomotoria favorisce uno sviluppo globale della persona, in cui la dimensione del corpo e del movimento è la chiave che il bambino ha per aprire il suo mondo interiore, conoscere le sue emozioni, non averne paura, e poter così mettere in gioco tutte le sue potenzialità relazionali affettive e di pensiero.
I bambini timidi possono trovare in questa attività uno spazio per aprirsi, quelli più impulsivi e agitati per contenersi, uno spazio e un tempo per potersi rassicurare ed esprimere in modo anche diverso dal solito..divertendosi !!